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La Biblioteca civica di Belluno acquisisce una rara edizione de “Il segreto del bosco vecchio” di Dino Buzzati

La Biblioteca civica di Belluno ha acquisito una rara edizione del secondo romanzo di Dino Buzzati, “Il segreto del bosco vecchio”. L’edizione, pubblicata nel 1939, è particolarmente significativa per la sua storia editoriale.

Il romanzo era stato originariamente pubblicato nel 1935 dalla casa editrice Treves, di proprietà dei fratelli Pietro e Paolo Treves, ebrei. In seguito all’approvazione delle leggi razziali fasciste del 1938, i fratelli Treves furono costretti a vendere la loro casa editrice ad Aldo Garzanti.

Garzanti, per poter rimettere in commercio i libri di Buzzati, che erano stati pubblicati da Treves, ricopertinò le rese delle edizioni originali, cambiando semplicemente la copertina.

Questa edizione, quindi, è una seconda edizione, ma con il frontespizio dell’edizione originale. È una testimonianza delle conseguenze delle leggi razziali, che costrinsero molti editori ebrei a lasciare l’Italia.

La Biblioteca civica di Belluno è l’unica biblioteca italiana a possedere questa edizione. L’acquisizione è un importante arricchimento del patrimonio librario della biblioteca, che già conserva il maggior numero di prime edizioni di Buzzati.

Una storia editoriale singolare

La storia editoriale di questa edizione de “Il segreto del bosco vecchio” è singolare. È un esempio di come le leggi razziali fasciste abbiano avuto un impatto negativo sulla cultura e sulla letteratura italiana.

L’acquisizione di questa edizione da parte della Biblioteca civica di Belluno è un atto importante. È un modo per ricordare le conseguenze delle leggi razziali e per preservare la memoria di un periodo difficile della storia italiana.

Un’edizione rara e preziosa

Questa edizione de “Il segreto del bosco vecchio” è una testimonianza importante della storia di Dino Buzzati e della storia dell’Italia del Novecento. È un’edizione rara e preziosa, che arricchisce il patrimonio librario della Biblioteca civica di Belluno.

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